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mai-con-salvini-1Sognava una grande manifestazione Matteo Salvini. Come può non riuscire? Avrá pensato il successore di Bossi.

Mettersi su una felpa con i nomi di qualche cittá del centro-sud, agganciare al carro della lega i vari personaggi della sgangherata destra italiana preoccupati dal tramonto di Berlusconi (Giorgia Meloni in prima fila), rattoppare il tutto coi fascisti di Casa Pound e il gioco sembrava fatto.

É stato un insuccesso clamoroso e la risposa della Roma antifascista é stata eccezionale.

Ventimila persone, migliaia e migliaia di giovani sono scesi in piazza in una enorme manifestazione antifascista di massa che, partita da piazza Vittorio nel quartiere Esquilino (a due passi dalla sede di CasaPound), doveva arrivare a Campo de' Fiori ma é dovuta tornare indietro e ricominciare da Piazza Venezia perché nella piazza di Giordano Bruno non ci si entrava, tanta gente c'era.

mai con salviniProtagonisti della manifestazione sono stati i diversi coordinamenti di lotta per la casa a Roma (con tantissimi giovani nei loro spezzoni): la parte più vitale dei movimenti sociali antagonisti che ci sono in cittá che, per tutto il mese precedente (ed anche nelle giornate immediatamente a ridosso del 28 febbraio) sono stati promotori di tutte le assemblee e le iniziative antifasciste, all'Università e nei quartieri, che hanno preparato la contro-manifestazione di sabato.

La caratteristica principale della manifestazione é stata quella di non essere rimasta confinata all'antifascismo militante. È stata una manifestazione di massa! Dove si sono visti centinaia di giovani scendere in piazza per il diritto alla casa e per il diritto al lavoro, contro la propaganda fascista e razzista di Salvini & Co. che prende di mira gli immigrati, quella che rende i migliori servigi ai padroni. C'erano anche moltissimi alla loro prima manifestazione, persone che non sono attivisti politici ma che, per mille ragioni, sabato hanno sentito la spinta a scndere in piazza. 

Una connotazione precisa dell'epoca che stiamo attraversando, che si veda ad una manifestazione antifascista in Italia, oppure ad una manifestazione contro l'austeritá in Grecia o in Spagna.

A Roma i giovani, quelli a cui é stato appena tolto l'articolo 18, condannati ad un futuro di precarietá e senza alcun diritto alla casa, hanno dato una risposta chiara alla demagogia fascista ed un chiaro segnale di essere disposti a lottare per l'unitá con i lavoratori immigrati, contro un sistema che non garantisce loro alcun futuro.

Questo mese di mobilitazioni antifasciste, di cui Roma é stato il centro ma che si sono svolte in tutta Italia (a partire dal corteo di Cremona), non va disperso. Occorre ora rilanciare in tutti i quartieri la lotta popolare e di massa, antifascista, per il diritto al lavoro, contro il jobs act, e per il diritto alla casa.

Giovani, lavoratori italiani e immigrati tutti uniti! 

Contro il razzismo, contro Salvini e i fascisti e contro il capitalismo!

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