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A Sassuolo si vive in allarme continuo nel quartiere Braida abitato soprattutto da migranti.

Per motivi di sicurezza si lasciano le persone a dormire in alloggi di fortuna

 
 
 
Operai. Piastrellisti che lavorano spesso in nero anche a 200 chilometri dalla propria abitazione. Partono alle 5 e tornano alla sera stanchi con la sola voglia di gettarsi su un letto. Ma sulla soglia di casa una sorpresa amara: la porta di ingresso di quel mini appartamento per cui pagano anche 600 euro di affitto mensili è stata murata per ordine della polizia municipale. Motivo addotto? Carenze igienico sanitarie.

Mediterraneo insanguinato

 

Secondo un recente rapporto interno della Guardia Civil spagnola, negli ultimi due mesi del 2005 sono tra 1.200 e 1.700 le persone partite dalla Mauritania alla volta delle Canarie e morte annegate. Dei 2.000-2.500 imbarcati di cui si ha notizia negli ultimi 45 giorni del 2005, soltanto 800-900 sono giunti in Spagna. Sono questi alcuni dati che mostrano in modo spietato la brutalità di ciò che rappresenta la politica migratoria europea, quegli accordi di Schengen che vorrebbero controllare le migrazioni dai paesi del sud del mondo.

Una storia di ordinaria speculazione

 

 

Nelle ultime settimane l’ondata di repressione e la campagna razzista nei confronti della popolazione immigrata ha subito a Sassuolo un nuovo giro di vite. Tutti i giorni escono sui quotidiani locali articoli che, raccontando mezze verità con faziosità e malizia, vogliono identificare nell’immigrato la causa di ogni male e la fonte di ogni crimine.

Sassuolo

 

Domenica 19 febbraio a Sassuolo (Mo) viene arrestato un immigrato marocchino, nel corso dell’arresto il giovane viene pestato dai carabinieri. Il tutto viene filmato con un telefonino da un amico dell’immigrato: le immagini mostrano un carabiniere che salta ripetutamente sopra l’immigrato spogliato e sdraiato sull’asfalto.

Palazzo Verde

La lotta del Comitato casa via San Pietro contro lo sgombero del “palazzo verde” non è stata fermata dalla pausa estiva. Sabato 8 ottobre le strade di Sassuolo hanno visto sfilare il terzo corteo di protesta contro lo sgombero poliziesco effettuato dalla giunta di centrosinistra a fine giugno. Sfidando la pioggia e la campagna razzista e di disinformazione orchestrata dai mass-media locali, 600 giovani e lavoratori hanno scandito slogan contro il razzismo, i Cpt e la legge Bossi-Fini e per il diritto alla casa e l’unità dei lavoratori.

Contro lo sgombero brutale delle famiglie del “palazzo verde”!

 

Noi sottoscritti, singoli e associazioni, intendiamo manifestare la nostra protesta per lo sgombero brutale e ingiustificato di cui sono stati oggetto i residenti, in larga parte immigrati, del “palazzo verde” di via San Pietro 6 a Sassuolo (Modena).

Sassuolo

Partecipa alla manifestazione di sabato 8 ottobre!

 

 

Da due mesi è in corso a Sassuolo (Mo) una dura lotta contro lo sgombero del palazzo verde di via San Pietro dove abitavano una sessantina di famiglie operaie, quasi tutte di immigrati, sgomberate dalle loro case in giugno. Dopo il corteo di mille persone del 2 luglio la giunta di centrosinistra ha ribadito la sua scelta e la sua arroganza. Come spiegavamo nel precedente articolo le offerte di indennizzo di 15mila euro per appartamenti pagati anche 53mila e in cambio di case in affitto (forse a prezzi agevolati per pochi anni) sono elemosine inaccettabili. L’obiettivo del Comune è convincere i proprietari a cedergli la casa, per poter così abbattere il palazzo…

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