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csa dordoniNel 2013 Casapound apriva la propria sede a Cremona. Nello stesso periodo Forza Nuova organizzava iniziative nella stessa città. Tutta l’agibilità che queste organizzazioni fasciste avevano in città era frutto di una evidente copertura istituzionale all’interno della giunta comunale Pdl-Lega Nord guidata da Oreste Perri. Casapound e Forza Nuova non avevano nel 2013 ne una sede ne militanti organizzati ma iniziarono a godere di ripetute concessioni di spazi comunali dove promuovere iniziative.

Dal 2014 è in carica un nuovo sindaco, Gianluca Galimberti, in quota Pd. Galimberti sicuramente non ha rapporti con i fascisti ma sabato 24 gennaio, di nuovo, Casapound si troverà a palazzo Cittanova, edificio comunale, per fare la campagna di tesseramento.

assemblea csa dordoni
L'assemblea di ieri sera al Csa Dordoni

Ad oggi Casapound Cremona conta una decina di iscritti, completamente emarginati e isolati dalla società, ma negli ultimi mesi è notevolmente cresciuto il numero di intimidazioni e violenze ai quali però i compagni di Cremona si sono sempre fatti trovare attenti.

Domenica 18 gennaio la provocazione è però arrivata ad un livello inedito.

Dopo la partita Cremonese-Mantova i fascisti si sono ritrovati nei pressi del centro sociale Dordoni. Nella curva Grigio-rossa la presenza fascista non è organizzata, conta solo qualche simpatizzante.

Domenica erano invece presenti tra i 50 e i 60 fascisti. Gli stessi tifosi della cremonese hanno segnalato delle presenze anomale e si è presto scoperto che accanto ai militanti di Casapound Cremona erano presenti membri della stessa organizzazione provenienti da Brescia e Parma. Tutto ciò lascia facilmente intuire che l'aggressione fosse premeditata (tra i presenti è stato riconosciuto anche Gianluca Galli, responsabile provinciale di Casapound).

Questi 50 elementi, che si sono presentati inizialmente in dieci per poi moltiplicarsi nel momento dell'agguato, si sono diretti verso il centro sociale Dordoni prendendolo d’assalto, erano presenti in quel momento 8 compagni che da subito si sono mossi per difendere la loro sede, un militante del Dordoni, Emilio, è caduto e una volta a terra è stato colpito ripetutamente a sprangate e calci, e mentre era a terra in molti continuavano a colpirlo.

Coraggiosamente i compagni sono riusciti a portargli soccorso e a chiudersi dentro il centro sociale.

Durante l’accaduto la polizia era poco distante ed è intervenuta con una carica di alleggerimento a danno degli attivisti del Centro sociale. Appena dopo avrebbe fermato i fascisti, ma solo per un’identificazione, per poi farli separare in gruppi di 5 cinque persone e permettergli poi di allontanarsi liberamente.

Emilio è ora in ospedale, è in gravi condizioni, ha un’estesa emorragia celebrale, è intubato e tenuto in coma farmacologico.

Nella sera di domenica, appena la notizia si è diffusa, sono accorsi decine e decine di solidali da tutto il nord italia. Tutti per far sentire la propria vicinanza e la propria disponibilità alla lotta.

Già domenica è stata presa la decisione di lanciare una grande manifestazione antifascista per sabato 24 gennaio.

L’appello degli attivisti del Centro Sociale Dordoni è rivolto a tutto l’antifascismo di classe, da subito deve iniziare una mobilitazione antifascista che punti a coinvolgere i quartieri, i posti di lavoro, le scuole; Casapound Cremona deve chiudere e così tutti i covi fascisti di ogni città.

Come militanti di Sinistra Classe Rivoluzione e di Sempre in Lotta e come antifascisti saremo in piazza per dire che col fascismo e con le istituzioni che continuano a fornirgli agibilità e copertura è ora di farla finita.

Combattere il fascismo, abbattere il capitalismo!

#EmilioResisti!

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