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Centocinquantamila studenti e lavoratori hanno invaso le piazze di Santiago del Cile Giovedì scorso: un enorme corteo (fra i più grandi della storia del paese) contro le politiche liberiste del governo, contro la crescente privatizzazione del sistema scolastico e a favore dell’istruzione pubblica. La provenienza dei manifestanti e il nome della capitale possono cambiare, ma situazioni di lotta analoghe le troviamo, ormai con cadenza mensile, in gran parte dei paesi europei e negli Stati Uniti, in Canada o in Medio Oriente. Quasi in tutto il mondo, a dire il vero. Se ci soffermiamo, in particolare, sulla descrizione di questa ripresa in grande stile della lotta del movimento studentesco cileno, lo facciamo per la grande quantità di spunti che offre alla nostra analisi.

L'articolo che rendiamo disponibile ai nostri lettori è stato pubblicato ieri sul sito della Tendenza marxista internazionale. Nelle ultime 24 ore l'opposizione ha dato seguito alle parole del suo candidato, Capriles, che non ha riconosciuto il risultato elettorale, appoggiato dagli Stati uniti. La destra ha messo in atto infatti  una serie di attacchi indiscriminati alle sedi del Psuv e ai militanti bolivariani.

A poco più di un mese dalla morte di Hugo Chavez, l’enorme partecipazione popolare ai suoi funerali e il sostegno attivo di milioni di venezuelani a Nicolas Maduro, candidato dello schieramento bolivariano alle elezioni presidenziali del 14 aprile, rendono chiaro che la rivoluzione non si ferma.

È passata oltre una settimana dalla morte di Hugo Chávez e ci sono ancora lunghe code di chilometri di persone provenienti da tutto il paese che si recano alla camera ardente per rendere l’ultimo omaggio al Presidente. Le elezioni presidenziali sono state indette per il 14 aprile e la collera sta montando per le provocazioni dell’oligarchia.

 

HUGO CHÁVEZ È MORTO: LA LOTTA PER IL SOCIALISMO È VIVA!

 

Hugo Chávez non c’è più. La causa della libertà, del socialismo e dell’umanità ha perso un coraggioso sostenitore. È morto martedì 5 marzo alle 4.25 del pomeriggio (secondo l’ora locale). Ha dato la notizia il Vicepresidente Maduro. Il Presidente aveva solo 58 anni, ed era in carica da 14. Ha combattuto il cancro negli ultimi due anni, ma la notizia della sua morte è stata comunque uno shock.

"¡Chávez vive, la lucha sigue!". All'annuncio della morte del presidente venezuelano da parte del suo vice Nicolás Maduro, migliaia di venezuelani si sono riversati nelle strade di una Caracas ancora una volta “roja rojita” per manifestare la propria commozione insieme al desiderio di portare a termine la rivoluzione bolivariana.

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