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Le prime Conferenze dei Giovani Comunisti inizieranno l'1 giugno. Il percorso della Conferenza è ufficialmente già aperto. Sarà un percorso estremamente concentrato nel tempo dove verranno affrontati tutti i temi politici della principale organizzazione giovanile comunista in Italia. Proprio per questo, come presentatori del Quarto Documento che sarà in discussione nella Conferenza, ci impegneremo a fare più presentazioni pubbliche possibili prima dell'inizio della Conferenza. In questo modo ogni compagno avrà la possibilità di iniziare a farsi un opinione sul documento e sul dibattito che si svilupperà durante la Conferenza.


Le presentazioni pubbliche sono naturalmente aperte a tutti coloro che volessero, compresi giovani non iscritti ai Giovani Comunisti.


Invitiamo tutti i compagni che volessero organizzare presentazioni nelle zone d'Italia dove non siamo presenti a comunicarcelo via mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Una conferenza dei Giovani comunisti dovrebbe, almeno secondo logica, affrontare i problemi dell’intervento dei Giovani comunisti. Naturalmente siamo gli ultimi a proporre una logica “separatista” o a negare il legame fra l’intervento fra i giovani e la politica generale condotta dal Prc. E tuttavia, il limite più evidente del secondo documento è la sua sostanziale incapacità di tracciare un bilancio convincente dell’attività dei Gc in questi anni e di proporre una linea d’intervento praticabile, alternativa ovviamente a quella della “disobbedienza” proposta dalla direzione uscente.

Il documento Giovani E Comunisti è sicuramente un contributo serio (anche documentato in molte parti) ma dal contenuto profondamente riformista e non rivoluzionario. Al suo interno viene riproposta la linea delle “quattro tesi alternative” di Grassi-Sorini e altri, su argomenti fondamentali quali l’imperialismo, il ruolo dello stato, la questione nazionale, l’analisi della globalizzazione, la funzione della classe lavoratrice.

Si è aperta ufficialmente la Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti, l’organizzazione giovanile di Rifondazione. Questa scadenza acquisisce enorme importanza. Un’inversione di linea della principale organizzazione giovanile comunista in Italia non è rinviabile. La ripresa delle mobilitazioni sociali in Italia e a livello internazionale apre enormi possibilità all’azione ed alle idee dei comunisti. La linea sposata dagli attuali vertici dei Giovani Comunisti ha dimostrato di non essere in grado in nessun modo di capitalizzare tali possibilità.

 


Riflessioni sulla "disobbedienza"

 

È ormai diffusa la percezione di una difficoltà del movimento Noglobal in Italia. Sul piano della mobilitazione di massa siamo ormai lontanissimi dai livelli di Genova, come testimonia la manifestazione in occasione del vertice della Fao e soprattutto la mancata mobilitazione in occasione della visita di Bush in Italia. Ma al di là dei numeri e delle piazze, è evidente una crisi di prospettiva. Il compagno Bertinotti riassume questa difficoltà parlando di "segnali di difficoltà" e di "affanno del movimento" (Direzione nazionale del Prc del 29 maggio).

Contributo alla discussione per la conferenza dei Giovani comunisti

 

Le vicende congressuali del nostro partito e il dibattito successivo ci convincono dell'importanza di un approfondimento del senso della questione femminile per i comunisti, in particolare nella conferenza nazionale dei Giovani comunisti.

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